Arabica Vs Robusta: quali sono le differenze?

Ma è preferibile il caffè Arabica o il Robusta?

Saprete sicuramente che in commercio è possibile trovare due varianti di Coffea: l’Arabica, spesso considerata più pregiata, e la Coffea Canephora, conosciuta anche come Robusta.

Se ne parla in tv, al bar e normalmente anche le pubblicità delle grandi aziende di caffè si soffermano sulla qualità della miscela, spesso vantando una composizione a stragrande maggioranza di Arabica.

Ma quali sono le differenze effettive tra questi due caffè?

Quando gli Europei scoprirono gli effetti benefici del caffè, iniziarono ad esportare questa pianta nell’area tropicale del Sudamerica e dell’Asia.
La presenza di climi e caratteristiche geomorfologiche diverse ha così prodotto nel tempo molti monorigine che, anche se appartenenti alla stessa pianta, differiscono profondamente gli uni dagli altri.


Senza addentrarci troppo nelle differenze tra ogni singolo monorigine, oggi cercheremo di comprendere le caratteristiche basilari che marcano la differenza tra i chicchi di Coffea Arabica, e quelli di Coffea Canephora, più conosciuta come Robusta.

Tali differenze possono essere raggruppate in 3 categorie:

Arabica vs Robusta: le differenze geografiche.

Arabica e Robusta non crescono nei medesimi territori, per via di alcune caratteristiche genetiche che le rendono più o meno adatte a determinati climi, terreni e altitudini.
L’habitat ideale della Coffea Arabica è compreso fra i 600 e 2000 metri, dove il clima è più fresco e ventilato e più piovoso.
Per questo motivo, i maggiori produttori di caffè Arabica sono Paesi del Sud e Centro America, Africa Orientale e zone indiane tropicali.

La Coffea Canephora cresce invece ad altitudini comprese tra il livello del mare e i 600 metri .
È conosciuta anche con il nome di Robusta per la sua maggior adattabilità a condizioni climatiche caldo-umide ma poco piovose, con temperature che superano i 30 gradi centigradi.
I maggiori produttori di caffè Robusta sono i paesi asiatici e quelli dell’Africa Occidentale e Brasile.

La distribuzione di coltivazioni di Arabica e Robusta nel mondo.

La distribuzione di coltivazioni di Arabica e Robusta nel mondo. Da segnalare che la maggior parte dei Paesi produttori esporta sia Arabica che Robusta: è il caso di alcuni “colossi” della produzione del caffè come il Brasile, l’India e l’Indocina.

Arabica vs Robusta: le differenze fisiche.

Non è difficile riconoscere le differenze estetiche tra un chicco di caffè appartenente alla famiglia dell’Arabica e a quello della Robusta: vediamo insieme alcune delle caratteristiche che possono permettere di distinguere i due chicchi:

Chicco di arabica

 

Il chicco di Arabica è piuttosto piatto e allungato, con un solco sinuoso e poco pronunciato e un colore tra il verde e un tenue celeste.
Geneticamente l’Arabica è l’unica specie di Coffea con 44 cromosomi.

Dal punto di vista chimico il contenuto di caffeina varia dallo 0,9% all’1,7%.

Chicco di robusta

Il chicco di Robusta presenta invece un solco più profondo e più dritto, con una forma tondeggiante e un colore più scuro.
Il caffè robusta contiene inoltre un livello più alto di caffeina rispetto all’Arabica (in alcuni casi si parla addirittura del doppio) mentre geneticamente ha solo 22 cromosomi

Arabica vs Robusta: le differenze organolettiche.

Le differenti condizioni climatiche e ambientali nei quali crescono le due piante condizionano il modo in cui il caffè ricavato si presenta al palato.

I caffè Arabica, in virtù delle condizioni meno aggressive in cui vengono coltivate e della maggior piovosità cui sono sottoposti,  danno espressi molto profumati, dolci, rotondi, leggermente acidi e spesso con retrogusto di caramello.
Si tratta comunque di espressi tendenzialmente più leggeri, meno cremosi e meno strutturati dei Robusta.
La crema è color nocciola chiaro tendente al rossiccio.

I caffè Robusta, invece, sono stati maggiormente esposti al sole e a temperature più elevate con minor piovosità.
Questo li rende più forti, con un retrogusto persistente e un aroma di cioccolato.
Inoltre, la struttura di un espresso Robusta è decisamente più corposa.
La crema è più densa e di un colore più scuro.

Arabica vs Robusta: qual è il migliore?

Avrete sentito dire molto spesso che il caffè Arabica è di gran lunga superiore al caffè Robusta, per la sua dolcezza e per gli aromi più morbidi.
Sulla scia di questa convinzione, molti torrefattori hanno messo a punto miscele 100% Arabica, vantando questa composizione come una sorta di certificato di qualità.

In realtà, questa è una vera e propria generalizzazione: esistono monorigine classificati come Arabica dal quale si ricavano espressi troppo acidi, con poco gusto o addirittura privi di qualsiasi qualità, e Robusta davvero pregiati, con un aroma ricco, corposo ma ben bilanciato e senza quell’eccessiva aggressività che alcuni accusano.

In buona sostanza, non è quindi la famiglia di appartenenza a determinare la qualità di un buon espresso, ma l’equilibrio della miscela,  degli aromi e il gusto in tazza, indipendentemente dalle etichette.

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