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Il caffè è davvero la dipendenza a cui non sappiamo rinunciare?

Abbiamo già precedentemente affrontato l’argomento relativo alle dosi di caffeina massime che possiamo assumere durante il giorno.

Le nostre mani cingono amorevolmente un quantitativo di tazzine vario, dalla prima colazione al dopo cena, proprio perché è un’abitudine breve ma intensa e che ci regala momenti di relax e di condivisione a cui non rinunciamo facilmente.

Sulle dosi, abbiamo appreso che alcuni studi di settore consigliano di restare entro il range delle due tazzine al giorno, altri invece affermano che possiamo anche arrivare a 5.

Gli amanti passionali dell’oro nero chiaramente prenderanno in considerazione l’ipotesi di consumarne almeno 5, per non dire di più, e con l’ulteriore convinzione che non nuoce gravemente alla nostra salute.

Infatti il caffè agisce sul nostro organismo e in particolare: sulle ghiandole surrenali generando più adrenalina; sulla pressione sanguigna, sulla produzione di serotonina e inoltre accelera anche il metabolismo.

Tuttavia esagerare non è consigliato, sia per la salute che per il meccanismo psicologico di benessere che si innesca quando si assume caffeina.

La Duke University ha condotto una ricerca nella quale è stato scoperto che l’interruzione improvvisa e forzata di caffeina può essere traumatica.

Sappiamo infatti che il caffè riesce ad attenuare il senso di fame e riesce a dare quella sferzata di energia che manca quando siamo eccessivamente stanchi o sotto pressione.

Rinunciando alla bevanda nera potremmo avvertire più appetito e allo stesso tempo più stanchezza, che inevitabilmente sfocerebbero in malumore, ma dall’altro lato forse avremmo un riposo notturno migliore e meno nervosismo.

Tutto è relativo e non esiste nessuna regola ufficiale che conferma quanto detto, cioè quello che può far male a qualcuno, può far star bene qualcun altro.

Noi di Cafè Noir siamo molto d’accordo: vediamo sempre la tazzina, ops, il bicchiere mezzo pieno e se la miscela è buona, siamo ancora più contenti.

Pensiamo che basta rispettare le dosi consigliate per non dover rinunciare a quello che da sempre è un piacere per il palato e per il fisico, oltre che per le relazioni.

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