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Chicchi di salute

Il caffè è un vero e proprio fenomeno di costume, simbolo della socialità e bevanda oggetto di grande interesse scientifico. Riguardo alle sue origini, spesso le tradizioni popolari e le leggende si fondono con la realtà, narrando storie in bilico tra il vero e la fantasia. Una delle più rinomate leggende sul caffè è quella narrata nelle “Mille e una notte”: protagonisti sono un cammelliere e un pastore che videro i loro animali “euforici” dopo aver mangiato foglie e bacche di caffè. Al di là delle leggende, possiamo affermare che, già a partire dal 1454, nell’odierno Yemen, era consuetudine sorseggiare il caffè. Il successo del caffè presso i popoli islamici fu favorito in particolare da una questione etica: i ferrei principi religiosi del Corano, infatti, vietavano l’uso di bevande alcoliche. Il caffè andò quindi a sostituire vino e birra, per essere consumato, addirittura, durante alcune cerimonie religiose. A far conoscere il caffè anche in Europa contribuirono i molti viaggiatori, commercianti e avventurieri. Nel nostro Paese il caffè divenne presto una bevanda nota. Una piccola curiosità al riguardo è che essp in talune circostanze era offerto come dono d’amicizia e amore; era, infatti, abitudine che i corteggiatori inviassero alle proprie innamorate vassoi colmi di caffè e cioccolata. A partire dal 1683 i Caffè in Italia si moltiplicarono e, sebbene Venezia fosse la città dove essi erano più numerosi, si diffusero presto anche in altre città della Penisola, eleganti “Caffetterie” dette anche “Caffè Storici” ( Caffè Greco a Roma, Pedrocchi a Padova, San Carlo a Torino e numerosi altri). Il nome di questi locali, nel corso dei secoli, è stato legato a persone note della società (scrittori, politici, filosofi) che ne erano abituali frequentatori.

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