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Qualunque sia la domanda, la risposta è nel caffè!

Se siamo stanchi, prendiamo un caffè.

Se vogliamo ancora stare sul pezzo, prendiamo un caffè.

Se non abbiamo particolari cose da fare ma siamo in buona compagnia, prendiamo un caffè.

Il caffè risponde a qualsiasi domanda e riesce a colmare ogni tipo di stato d’animo. Perché?

La parola caffè pare sia tra le più utilizzate durante l’arco della giornata, forse perché rappresenta un’àncora di salvataggio in quei momenti in cui siamo un po’ giù di tono.

Ma non è tutto!

Oltre a risollevare stati d’animo emozionali e giornate piene e indaffarate, ci permette di mantenere alti i livelli di concentrazione a lavoro e lo utilizziamo spesso come pretesto per rivedere una vecchia conoscenza.

Il caffè unisce e ricarica, potenzia e calma (ad alcuni fa proprio questo effetto)!

Per questa ragione appena ne abbiamo la possibilità ci fermiamo e ci concediamo questa piccola pausa dalla nostra routine.

Che sia macchiato, lungo, ristretto, freddo, in tazza di vetro, shackerato o corretto, ogni necessità del nostro corpo, sia in termini fisici che mentali, viene inevitabilmente colmata da una tazzina del diametro di poco più di 5 cm e che ospita circa 30 ml di miscela nera.

Il caffè, origini, viaggi ed evoluzioni a parte, sia nella letteratura che nella storia, è riuscito a restare una presenza fissa nel tempo.

Nel Seicento i corteggiatori usavano portare in dono alle dame dei vassoi colmi di caffè per dimostrare il forte interesse nei loro confronti.

Successivamente la nascita dei primi Caffè come luoghi di aggregazione culturale dell’aristocrazia e la loro continua espansione.

Nel Settecento, il caffè simboleggia la bevanda di “chi ragiona”, in contrapposizione all’alcol, in particolare al vino, che sui ceti più popolari aveva un ascendente privo di controllo.

Dall’Ottocento ai giorni nostri, il caffè ha solo rafforzato la sua identità nella società.

Figuriamoci che anche la smorfia napoletana lo ha consacrato tra i 90 della tombola, assegnandogli il numero 42, mito casalingo e da bar della cultura partenopea.

Pare proprio un piccolo tesoro con un grande potenziale energizzante, ma l’importante è non eccedere con le dosi.

Se siete amanti del gusto e del bello come noi, “accontentatevi” di berne di meno se non altro che siano Cafè Noir!

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