cardiogram line forming heart made from coffee bean
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Il caffè è un alleato per la salute?

Tutti i risultati ottenuti sono accomunati da una conclusione: se non si va oltre il limite di cinque tazzine di caffè al giorno, diversi possono essere i benefici per l’organismo.

In questo breve articolo andiamo a scoprire 7 curiosità molto interessanti che riguardano il binomio salute e caffè 

Iniziamo subito!

Prudenza per chi è iper teso

Il consumo moderato di caffeina aumenta la pressione sanguigna?

Le più recenti evidenze dicono di no, ma la presenza di risultati contraddittori porta a suggerire di non eccedere a chi ha problemi con la pressione alta.

Tre tazzine al giorno proteggono le arterie

Uno studio pubblicato nella rivista “Heart” ha evidenziato un effetto protettivo del caffè dall’aterosclerosi, ritenuta un fattore di rischio per l’infarto e l’ictus cerebrale.

Una tazzina per l’umore

Le donne over 60 che bevono due o più tazze di caffè al giorno sembrano avere minori probabilità di andare incontro a fenomeni depressivi. L’effetto positivo apportato da un consumo moderato di caffeina sul tono dell’umore va così a sommarsi a quelli raccolti sull’incremento della concentrazione, dell’attenzione e della prontezza di riflessi.

A difesa del pancreas

Gli studi più recenti indicano che un consumo regolare e moderato di caffè ridurrebbe il rischio di sviluppare il diabete di tipo II. L’effetto non sarebbe da ricondurre alla caffeina, visto che alcune ricerche evidenziano il medesimo risultato con la bevanda decaffeinata.

Massimo due caffè al giorno se si è in dolce attesa   

La raccomandazione giunge direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il consumo di caffè e caffeina in quantità eccessive può compromettere lo sviluppo del piccolo (basso peso alla nascita).

Se si eccede non si dorme

Chi ha problemi di insonnia, deve essere prudente con il caffè, non bevendone più di tre tazzine al giorno e non oltre l’ora di pranzo.

Un alleato contro l’Alzheimer 

Diversi studi condotti sugli animali hanno evidenziato che la caffeina riduce in modo significativo i livelli ematici e cerebrali della proteina la beta amiloide, ritenuta una dei marcatori della malattia.

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